Bonos e Malos – Funghi di Barbagia in mostra all’Osteria Borello

Bonos e Malos – Fotografie sui funghi di Barbagia all’Osteria Borello

Bonos e malos-funghi di Barbagia

L’Osteria si veste a nuovo, e lo fa attraverso le fotografie di Siesko, uno dei più interessanti artisti del panorama barbaricino. I colori dell’autunno che si infondono tra le campagne del paese hanno dato ispirazione per l’allestimento di uno degli ultimi progetti del fotografo: Bonos e Malos, funghi di Barbagia. E data la passione per questi frutti di terra, che arricchiscono tanti dei nostri piatti, non potevamo non dargli spazio. 

Sarebbe errato definire le composizioni di Siesko come nature morte perchè da queste immagini emerge la vita. Una vita che nasce nei boschi delle montagne di Barbagia,  tra lecci, querce e cespugli di cisto; una vita ricercata da numerosi appassionati  che ogni anno, spinti dalle prime piogge e le temperature ancora miti, battono i sentieri che legano le profonde vallate alle più alte cime. Una vita, quella dei funghi, capace di ingannare i sensi dei meno esperti: alcuni sono tanto belli quanto pericolosi, altri invece, racchiudono un cuore di gusto capace di esaltare i più semplici piatti.

Negli scatti, funghi commestibili e velenosi si intersecano con oggetti della quotidianità, introducendo chi guarda a un racconto del territorio fatto di gesti e dinamiche che si illuminano dei colori dell’ autunno, lo stesso che si riversa nelle composizioni. Un itinerario che parte dalla Barbagia per abbracciare la millenaria isola di Sardegna, contenitore di elementi portatori di simboli e significati che segnano la vita degli abitanti. Un viaggio nella bellezza e nel gusto.

Questo è Bonos e Malos – buoni e cattivi, parte di un progetto più ampio, volto alla valorizzazione del territorio attraverso i frutti della terra e delle antiche maestrie umane, dove il fotografo, in un lavoro di ricerca naturalistica, antropologica e gastronomica, pone attenzione  ai dettagli e nulla lascia al caso.

bonos e malos Funghi di Barbagia-1

Biografia

Siesko, al secolo Francesco Mereu nasce a Gavoi, dove coltiva la sua passione per l’arte che emerge prima nella pittura poi nella fotografia. Nel 1997 si sposta oltremare per frequentare corsi di tecnica e arte fotografica a Bologna e un master di fotografia professionale a Milano per poi tornare, infine, nel cuore della Sardegna, a Gavoi, dove opera ancora oggi. Numerosi i suoi progetti fotografici e di reportage che toccano ogni aspetto del vivere sardo. Tra i più importanti: S’Accabadora, con Chiara Mulas,  Mariposas, con le donne di Gavoi che indossano gli antichi costumi tradizionali, passando per il Carnevale Barbaricino, il Festival Isola delle Storie per sviluppare lavori di denuncia, come è il caso dei reportage La Quinta Stagione, sugli incendi di Sardegna e l’Alluvione che colpì Villagrande nel 2004.

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